Concorso letterario nazionale Treville XXVIII edizione – 2026 – Bando di concorso sezione Junior

BANDO DI CONCORSO – SEZIONE JUNIOR

Il concorso si inserisce nell’ambito del Premio letterario “Treville”, il cui bando e la cui organizzazione sono gestiti dall’Associazione Culturale Clementina Borghi.

Con il presente bando si invitano tutti i giovani che, alla scadenza, fissata per il 31 maggio 2026, non abbiano ancora compiuto 20 anni a cimentarsi con le diverse forme di scrittura ed espressione descritte nelle sezioni Poesia, Narrativa, Articolo di giornale e nuovi media.

La partecipazione a tutte le sezioni del Premio è gratuita.

ARTICOLO 1 – FINALITÀ E ASPETTI GENERALI

Il Concorso vuole mantenere viva la passione per la lettura, la scrittura e l’uso corretto della lingua italiana e rafforzare le peculiarità delle nostre tradizioni letterarie ed artistiche.

Gli autori potranno cimentarsi nelle sezioni del concorso con lo scopo di favorire la capacità di riflessione critica necessaria per interpretare e capire la realtà e l’informazione degli eventi che fanno parte del nostro vissuto quotidiano.

Per la migliore opera in ognuna delle sezioni previste sono previsti premi la cui entità sarà definita al momento della proclamazione dei vincitori.

Le opere possono essere scritte e presentate in lingua italiana o inglese.

Le opere presentate in inglese saranno selezionate ed eventualmente premiate da una specifica commissione istituita dall’Associazione Amici di Romsey, ideatrice e organizzatrice del gemellaggio tra la nostra città e la cittadina di Romsey nella contea dell’Hampshire, nel Sud-Est dell’Inghilterra.

ARTICOLO 2 – DATA DI SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE OPERE

La scadenza per la presentazione delle opere è fissata per tutte le sezioni

al 31 maggio 2026.

ARTICOLO 3 – SEZIONI DEL PREMIO

Il Concorso si articola in due sezioni a tema libero (sez. A – Poesia e sez. B – Narrativa) e in due a carattere tematico (sez. C – Articolo di giornale e sez. D nuovi media).

Si può partecipare ad una o più sezioni con un massimo di due opere per ogni sezione.

  1. Sezione A – POESIA

Si può partecipare con un massimo di due opere di non oltre 50 versi ciascuna. Il tema è libero.

  • Sezione B – NARRATIVA

Si può partecipare con un massimo di due racconti ognuno di lunghezza non superiore a 12.000 battute (spazi compresi) per ogni racconto. Il tema è libero.

  • Sezione C – ARTICOLO DI GIORNALE

È ammesso qualsiasi tipo di articolo in forma scritta (cronaca, intervista, editoriale, articolo di opinione) in lingua italiana o inglese.

La lunghezza massima dell’elaborato deve essere pari a 8.000 battute spazi inclusi. Il tema è libero.

  • Sezione D – NUOVI MEDIA

È possibile partecipare con un lavoro multimediale, ovvero utilizzando uno dei nuovi media digitali di uso corrente, come un podcast, una video-intervista, un cortometraggio, un breve filmato. Il lavoro può essere presentato singolarmente o in gruppo, purché sia anche frutto di una ricerca svolta in comune.

Il contributo digitale non deve superare i 10 minuti di durata. Il tema è libero.

Esclusivamente in forma di suggerimento, si segnalano di seguito alcuni macro argomenti che possono essere scelti dai partecipanti come traccia guida:

  • “Creatività, arte, scienza. L’intelligenza artificiale potrà sostituire l’uomo anche in questi campi?”
  • “Solitudini adolescenziali. I social media rafforzano le relazioni tra i giovani?”
  • “L’arte è considerata universale perché attraverso di essa si esprimono e comunicano esperienze, emozioni, idee e culture. Può essere censurata?”.

Tutti gli elaborati possono essere trattati in modi diversi, partendo, ad esempio, dal proprio vissuto o da fatti di cronaca, da dibattiti o da problematiche sociali esistenti.

PREMIO SPECIALE PER OPERE IN LINGUA INGLESE:

Al fine di promuovere lo studio della lingua e della cultura inglese, l’Associazione Amici di Romsey, promotrice del gemellaggio cittadino, assegnerà un premio speciale a studenti delle scuole secondarie superiori che faranno pervenire un componimento in prosa (racconto o saggio) o in versi in lingua inglese entro la scadenza prevista per la sezione junior.

ARTICOLO 4 – MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Tutte le opere presentate a concorso (in italiano o inglese) possono essere sia edite sia inedite purché non siano state premiate in altri concorsi alla data di scadenza del presente bando.

L’invio dei testi deve essere effettuato via posta elettronica con unica email all’indirizzo

associazioneculturale@clementinaborghi.it

indicando nell’oggetto della mail la dicitura:

Partecipazione al Concorso Treville 2026 – XXVIII edizione.

Nella mail si dovranno riportare/allegare:

  1. La scheda d’iscrizione, scaricabile dal sito dell’Associazione
  2. i file in formato PDF (per i testi scritti della sezione Poesia, Narrativa e Articolo di Giornale se in forma scritta) o il filmato/clip video e/o audio del podcast, videointervista o contributo multimedialescelto (per la sezione Articolo di giornale e Nuovi media)delle opere partecipanti al concorso
  3. La dichiarazione di autorizzazione alla partecipazione da parte di chi esercita la patria potestà se l’autore è minore di 18 anni.

La segreteria del concorso assicura l’anonimato in forza dell’utilizzo dello pseudonimo, che dovrà essere riportato in calce o in testa ad ogni opera presentata o nella mail di partecipazione.

L’utilizzo dei dati personali avverrà esclusivamente per le finalità del concorso.

L’autore garantisce titolarità e originalità dell’opera sollevando l’Associazione Clementina Borghi da qualsiasi responsabilità civile, penale e di violazione di copyright relativo al contenuto del testo.

Le opere inviate non saranno restituite.

I premi dovranno essere ritirati, unicamente durante la cerimonia di premiazione, dall’autore stesso o da un suo delegato.

L’Associazione non effettua la spedizione dei premi.

ARTICOLO 5 – CERIMONIA DI PREMIAZIONE

La cerimonia di premiazione si svolgerà a Treviglio nella seconda metà del mese di ottobre 2026. Sede, data e programma della manifestazione saranno comunicate sul sito dell’Associazione.

Errata corrige

A doveroso completamento di quanto in precedenza pubblicato sull’evento di presentazione del volume “Per la terra ed altri poemetti” si deve precisare che a causa di un imperdonabile errore commesso da chi scrive (nome: Antonio, cognome Durante) nel testo è saltata la parte riguardante l’intervento di chiusura di Luisella Basso Ricci.

Luisella, infatti, ha letto, con la nota bravura, due poesie scelte proprio per concludere l’incontro con un segno di speranza e di tranquillità visto il tempo difficile che ci tocca attraversare anelando all’arrivo della pace.

Repetita iuvant

come ci ricorda l’antica locuzione proverbiale latina a volte ritornare su un tema importante e serio aiuta ad orientarsi meglio e a capire il mondo che ci circonda.

E’ un po’ quello che è successo nel corso dell’incontro tenutosi il 4 dicembre, presso il Rifugio di Enbi, incontro nel quale Pinuccia D’Agostino e Andreina Pasini hanno nuovamente parlato del loro libro “Per la terra ed altri poemetti“.

Si tratta della raccolta di alcuni poemetti dedicati in parte alla terra e in parte agli uomini che la abitano realizzata anche menzionando alcuni dei miti fondanti della nostra identità e frequentando poeticamente le storie e le paure dell’umanità.

Il linguaggio poetico è la dominante di questo libro, linguaggio che nel fluire dell’opera cede il passo, o si affianca, ad un secondo livello di lettura che comprende l’utilizzo delle parole: vera ricchezza del genere umano.

Le parole sono fondamentali nell’articolare il linguaggio per raccontare storie che rallegrano, che spiegano il mistero della vita, che inducono ad obbedire, produrre, credere.

Ed è per questo motivo che le parole vanno rispettate, utilizzate in modo proprio e non sprecate in vaniloqui privi di significato o, peggio, pieni di risentimento, quando non di odio, verso gli altri e verso le loro storie.

Ma le parole si accompagnano alle immagini e non ne possono fare a meno, soprattutto oggi che siamo diventati così stereotipati nella nostra comunicazione.

Ecco quindi l’importanza delle immagini presenti nel libro opera di Andreina Pasini.

Andreina, che gira il mondo in compagnia dei suoi strumenti fotografici, ha scelto per questo libro immagini che non si fermano di fronte ad una descrizione superficiale del testo ma vogliono, invece, scavare in profondità per esprimere in modo efficace il senso delle parole più significative nascoste nei versi o negli accenti.

L’aperitivo poetico … o letterario

L’Associazione Culturale Clementina Borghi fa ripartire un appuntamento letterario del recente passato riproponendo la lettura del testo di Mina D’Agostino “Per la terra ed altri poemetti“, edito da Zephyro nel marzo 2024, corredato dalle foto di Andreina Pasini.

In questo poemetto la terra non viene descritta nelle sue bellezze ma viene trattata e pensata con i versi e nelle immagini proponendo, così, una sorta di colloquio con il pianeta.

Per certi versi questo libro è un colloquio con la terra: la maggior parte dei versi è presentata come un dialogo tra l’io poetante e il pianeta, un dialogo reso più emozionante da una sensazione sottaciuta di addio, dalla dolorosa sensazione di una inevitabile separazione per il raggiungimento di nuovi mondi e di nuove vite.

Le parole sono la vera ricchezza del genere umano che nel corso del tempo ha saputo articolare il linguaggio per raccontare storie, che rallegrano, che spiegano il mistero della vita, che inducono ad obbedire, produrre, credere.

Attraverso queste storie il genere umano, grande raccoglitore di cose, simboli, oggetti, ha saputo vivere, sopravvivere, dominare.

Ma le parole si accompagnano alle immagini e non ne possono fare a meno, soprattutto oggi che siamo diventati così stereotipati nella nostra comunicazione. Ecco quindi l’importanza delle immagini di Andreina Pasini che non si fermano di fronte ad una descrizione superficiale del testo ma vogliono esprimere il senso delle parole più significative che stanno nascoste nei versi o negli accenti.

I miti occupano la parte ultima della lettura di questo poemetto. Quella forse più riflessiva; I miti sono le argomentazioni cui fanno ricorso poeti, scrittori e artisti, per spiegare i segreti della vita, il senso delle loro angosce. I loro sogni.

L’appuntamento è per giovedì 4 dicembre, alle ore 18, presso l’accogliente “Il rifugio di Enbi” sito in via Leonardo da Vinci, 47 in Treviglio.

Chiudiamo con un suggerimento: per centellinare al meglio l’incontro con Mina e Andreina prenotate il vostro posto e la vostra consumazione sui contatti del Rifugio di Enbi su FB o su WA al 3381252507.

XXVII Treville – sezione Opera pubblicata

Primo premio: Michelangelo Bartolo

per l’opera: Matti d’Africa

Michelangelo, medico ospedaliero, è attualmente il direttore dell’Ufficio di Telemedicina della Regione Lazio. Dal 2001 compie missioni di cooperazione internazionale con il programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio. È fondatore della Global Health Telemedicine, un Ente del Terzo Settore che garantisce servizi di Telemedicina a 51 centri sanitari di 16 Paesi africani, progetto a cui collaborano oltre 150 medici italiani.

In mezzo a tutte queste attività professionali e di volontariato, Michelangelo trova anche il tempo per dedicarsi alla scrittura ottenendo numerosi riconoscimenti letterari … fra i quali il Treville.

Menzione: Daniela Martinotti

per l’opera: Michelangelo e i due fuochi dell’ellisse

Daniela cremasca, sposata madre di due figli. Laureata in Lettere con indirizzo Classico e in Scienze Storiche con indirizzo Antico Medievale ha collaborato per diversi anni con l’Università degli Studi di Milano ma la sua vera passione è l’impegno come docente di liceo. Da sempre ama scrivere.

Ha pubblicato opere di divulgazione storica su Roma imperiale e di impronta locale su l’Insula Fulcheria

“Michelangelo e i due fuochi dell’ellisse” è il suo primo romanzo.

XXVII Treville – Premio Soroptimist Pianura Bergamasca

Primo premio: Beatrice Ammara

per l’opera: Ad occhi chiusi

Beatrice fiorentina di nascita, risiede a Cernusco sul Naviglio e dice di se stessa: “Mi sono sempre occupata di altro, relegando in fondo alla mia testa tante storie e personaggi che scoppiavano dalla voglia di uscire.”

Poi qualcosa è nettamente cambiato in Beatrice portandola a comporre l’opera vincitrice del premio speciale Soroptimist alla sua prima partecipazione al Treville.

Menzione: Elisabetta Pugi

per l’opera: La gabbia invisibile

Elisabetta, bolognese, studentessa universitaria nei Paesi Bassi, attualmente impegnata in un doppio corso di studi nelle facoltà di Psicologia e Scienze Neurocognitive.

Coltiva la passione per la cucina lavorando, in parallelo con gli studi, come assistente chef in un ristorante italiano.

Ama la scrittura, la danza e la recitazione come forme artistiche attraverso le quali trasformare emozioni e pensieri in qualcosa di vivo e come strumento per affrontare gli alti e bassi dell’adolescenza

Menzione: Gabriele Andreani

per l’opera: I colori rubati

Gabriele, pesarese, è alla sua quarta partecipazione al Treville. Laureato. in giurisprudenza e in sociologia, ha ricoperto incarichi direttivi e dirigenziali nella Polizia di Stato e docente universitario Vincitore di numerosi premi letterari vede i suoi racconti presenti in prestigiose antologie.

XXVII Treville – sezione Junior Poesia

Primo premio: Roberta Sofia Stefanov

per l’opera: Anime pure

Roberta, diciassettenne si presenta in modo molto semplice e diretto: “Nel tempo libero mi piace leggere e ascoltare la musica”.

Il registro della semplicità le si addice naturalmente e lo riversa nella sua maniera di comporre l’opera vincente.

Menzione: Tommaso De Cian

per l’opera: Istinto epistemofilico

Tommaso, è un giovane poeta che ha pubblicato la raccolta poetica “Pensieri di un minorenne” e si è distinto in numerosi concorsi poetici. I suoi versi indagano principalmente l’ambito dei rapporti società/individuo

XXVII Treville – sezione Junior Narrativa

Primo premio: Elisabetta Pugi

per l’opera: Il corridoio

Elisabetta, bolognese, studentessa universitaria nei Paesi Bassi, attualmente impegnata in un doppio corso di studi nelle facoltà di Psicologia e Scienze Neurocognitive.

Coltiva la passione per la cucina lavorando, in parallelo con gli studi, come assistente chef in un ristorante italiano.

Ama la scrittura, la danza e la recitazione come forme artistiche attraverso le quali trasformare emozioni e pensieri in qualcosa di vivo e come strumento per affrontare gli alti e bassi dell’adolescenza.

Menzione: Alessia Perego

per l’opera: La notte di Natale

Alessia frequenta la 5a A del Liceo classico Simone Weil di Treviglio. Si presenta come appassionata amante di ogni forma d’arte. Lo scorso anno ha già partecipato al Treville distinguendosi sempre nella Narrativa ottenendo la segnalazione nella sezione Soroptmist.

XXVII Treville – sezione Junior in lingua inglese

Primo premio: Antonio Vaccarino

per l’opera: The War will not Win

Antonio quattordicenne, apprezza la lingua inglese perché è un veicolo prezioso per comunicare e dialogare con persone provenienti da molte parti del mondo. Per scrivere l’opera premiata al Treville si è ispirato ad una lettera della nonna ritrovata tra i documenti di famiglia.

Menzione: Mannatpreet Kaur

per l’opera: The first home I ever knew

Mannatpreet è una studentessa dell’istituito Guglielmo Oberdan di Treviglio ha 15 anni è di origine indiana e vive in Italia da 4 anni.

Di se stessa ci dice: “L’inglese è la mia terza lingua, ho scelto di scrivere le mie poesie in inglese per esprimere chiaramente il tema e le emozioni.

Apprezzo l’opportunità di partecipare a questo concorso nazionale e …condividere i miei scritti.”