I numeri del XX Tre Ville sul Popolo Cattolico

Il settimanale  “Il Popolo Cattolico“, da quasi cento anni testimone attento delle vita sociale e culturale del territorio trevigliese, ha segnalato ai suoi lettori gli eccellenti risultati riguardanti la partecipazione alla ventesima edizione del nostro concorso letterario nazionale Tre Ville.
Più di 110 autori che hanno inviato 115 poesie e 75 racconti confermano il successo di questo concorso che è ormai diventato un appuntamento imperdibile per chi si diletta nello scrivere.
A questi rilevanti risultati si aggiunge quello che per l’organizzazione del premio è un ulteriore ed importante riconoscimento del proprio lavoro: la risposta dei concorrenti della sezione Junior che ha visto 22 partecipanti che hanno inviato 14 racconti e 8 poesie.
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Il 28 febbraio è a 15 giorni di distanza!

SOLO 15 GIORNI ALLA SCADENZA DEL 28 FEBBRAIO !

C’è ancora tutto il tempo per aggiungere le proprie opere a quelle (numerose!) già inviate per partecipare alla

XX edizione del concorso nazionale Tre Ville

Vi aspettiamo numerosi come nelle precedenti edizioni del concorso!

Regolamento e domanda d’iscrizione su www.clementinaborghi.it , scelta “Concorso letterario” della barra dei comandi.

 

Un classico del teatro: La signora e il funzionario

Nel Lessico Universale Italiano la definizione di “classico” dice: “il termine esprime anche un giudizio di valore; significa cioè: perfetto, eccellente, tale che può servire come modello di un genere (…)” ed è questo il primo termine che è venuto in mente quando abbiamo visto la nuova programmazione di “La signora e il funzionario “  piece di Aldo Nicolaj che ancora una volta sarà interpretata da Luisella Basso Ricci, socia poliedrica della nostra associazione, e da Bruno Manenti .

Un bel regalo pre-natalizio la messa in scena di questa commedia brillante che tratta con leggerezza ed incisività di un funzionario pubblico che trova nel suo ufficio una signora che occupa la sua sedia.

La donna non ha alcuna intenzione di andarsene ed ecco che nascono subito domande come “chi è veramente questa signora?” e “perché è lì?”.

Otterremo le risposte solo andando a teatro

L’associazione culturale Clementina Borghi è quindi lieta di segnalare lo spettacolo che si terrà

Martedì 19 dicembre alle 20,45

 TNT – Teatro Nuovo Treviglio

con ingresso libero 

Un grazie alla compagnia teatrale Arteatrando che tanti meriti ha nella diffusione del teatro di qualità in Treviglio e all’Assessorato alla Cultura per l’organizzazione dello spettacolo.

I due “piccoli libri” di Michele Di Bona

Libriccino? Libretto? Volume? Piccolo libro?

quanti pensieri profondi e corroboranti si possono distillare dallo sforzo di chiarire quale può essere il giusto termine con il quale descrivere le due opere di Michele Di Bona di cui si è parlato in sala Carminati della BCC per iniziativa dei Laboratori culturali della Terza Età del Decanato di Treviglio.

Ma di tutto si è trattato meno che di una disputa nominalistica perché gli interventi di Amanzio Possenti, direttore del Popolo Cattolico, dello stesso autore e dell’assessore alla cultura Giuseppe Pezzoni non si preoccupavano di trovare solamente un termine esatto con il quale descrivere le due opere quanto di catalogare nel modo migliore lo sforzo, sicuramente letterario, ma principalmente di natura umana, partecipativa e di autoformazione effettuato da Michele Di Bona per descrive due storie profondamente umane.

In “Emma, infatti, c’è la splendida descrizione di come la passione educativa di Cristina Volonterio, valente musicista e ispirata educatrice, riesca, utilizzando la musica come “strumento”, a far aprire al mondo l’anima di una ragazza che non voleva o non poteva comunicare all’esterno del suo io.

In “Nel cuore del silenzio”, invece, Michele di Bona descrive l’esaltante prospettiva anche a livello personale di gestire una stranissima “coesistenza” di due realtà a prima vista assolutamente inconciliabili come le suore di clausura di un convento bergamasco e un gruppo di carcerati.

Due realtà narrative trattate in sole 87 pagine senza cadere nel banale o nel facilmente strappalacrime che fanno intuire nell’autore la presenza di uno notevole spessore umano, ideale e di apertura alla comprensione del prossimo.

Il pomeriggio è stato corroborato dalla lettura di brani dei due piccoli libri effettuata da Luisella Basso Ricci e dall’esecuzione di brani musicali da parte della flautista Cristina Volonterio.

Ma tutto quanto qui esposto non è che una pallida descrizione della miniera di spunti di riflessione che solo la lettura dei due piccoli libri può dare ad un lettore o a una lettrice sensibili a questi tipi di problemi del disagio.

Come d’accordo con l’autore, chi fosse interessato ad ottenere i due “piccoli libri” potrà farne richiesta via mail all’indirizzo associazioneculturale@clementinaborghi.it oppure telefonando al 3490761531.

Sarà gradita un’offerta libera in denaro per le due opere.

 

L’arch. Barbara Oggionni parlerà dei Quadroni con “La vita della Vergine” dipinti dai Montalto

L’ associazione Clementina Borghi è lieta di segnalare l’evento

I QUADRONI CON “LA VITA DELLA VERGINE” DIPINTI DAI MONTALTO

conservati nel santuario della B.V. delle lacrime di Treviglio.

Ancora una volta siamo contenti di segnalare un’iniziativa che, oltre ad avere un interessante valore dal punto di vista artistico e di studio, rappresenta un momento importante per il rafforzamento dell’identità locale.

L’incontro, organizzato dalla Comunità Pastorale Madonna delle Lacrime, vedrà l’architetto Barbara Oggionni, presenza culturale di valore in ambito trevigliese, parlare di questo importante aspetto pittorico conservato nel Santuario della B.V. delle lacrime luogo particolarmente caro ai trevigliesi.

Chi interverrà all’incontro potrà poi, grazie a quanto illustrato dall’arch. Oggionni, ammirare con occhi diversi queste opere sulle quali molto probabilmente avrà puntato lo sguardo molteplici volte nel corso delle visite al Santuario .

L’incontro si terrà:

domenica 22 ottobre alle ore 16

presso l’Aula Magna del Centro Cattolico

sito in piazzale del Santuario

L’associazione Clementina Borghi segnala la mostra dei Laboratori culturali della terza età

L’associazione Clementina Borghi è lieta di segnalare  l’inaugurazione della mostra dei Laboratori culturali della terza età che quest’anno ha come tema principale “La famiglia”.

Questa importante iniziativa brilla, oltre che di luce propria, per il fatto che rappresenta un esempio concreto di collaborazione fra diverse entità culturali e civiche presenti sul nostro territorio.

La mostra sarà inaugurata mercoledì 11 ottobre alle ore 10 nelle sale Dellera e Carminati della BCC di Treviglio in via Carcano e resterà aperta al pubblico fino al 20 ottobre nei giorni da lunedì a venerdì con orario 10-12.

All’inaugurazione della mostra il pubblico potrà apprezzare quadri, manufatti e le mini sculture in legno eseguite da nonno Graziano Vanotti, presentate da Marisa Gatti e ascoltare la nostra socia ed attrice Luisella basso Ricci che reciterà le poesie contenute nel libretto “Vita in famiglia” di Gabriella Lucia Lanceni.

Insomma, un’occasione da non perdere.

L’associazione Clementina Borghi segnala la mostra fotografica di Sandro Frecchiami

Alessandro Frecchiami ha sempre amato la fotografia.

Negli anni ’70 ha cominciato ad essere attratto dall’immagine in movimento ed ha contribuito alla formazione di gruppi di appassionati di fotografia che in quel periodo cominciavano a confrontarsi con il nascente impatto del digitale.

Sono anni di studio sull’immagine, sui colori e sulla percezione visiva con un’attenzione particolare alla teoria della Ghestalt.

Il risultato di questo faticoso ma produttivo lavoro e del suo approfondimento nel corso degli anni sarà in mostra  alla Sala Crociera del Centro civico culturale a partire dal prossimo 16 settembre (inaugurazione ore 17).

L’INVISIBILE NEL VISIBILE ” è il titolo di questa personale di Frecchiami che racchiude gran parte delle  immagini prodotte in questi ultimi anni di attività, un periodo in cui l’autore ha affinato la propria tecnica  ed ha approfondito la ricerca espressiva che lo ha portato verso lo studio  della  saturazione dei colori e verso “la percezione”, alla ricerca, cioé, del non visto quello che, appunto, sfugge al visivo quotidiano.

La fotocamera lentamente diventa, per lui l’attrezzo idoneo per generare immagini dove il reale viene interpretato per andare oltre, per andare verso nuovi visioni, di cui le più interessanti sono in questa mostra che è pure la dimostrazione che  per mezzo della tecnologia digitale la fotografia ha sempre meno confini e può sperimentare nuovi linguaggi per dare alla rappresentazione della realtà nuove  forme, nuovi colori, nuove composizioni.

Il corpo della mostra presenta circa 60 immagini e circa 80 diapositive che fanno capire come Alessandro Frecchiami sia un fotografo che non si ferma mai, che ha sempre voglia di sperimentare nuove tecnologie e nuovi percorsi dell’immagine visiva.

Gli scatti sono tutti in plein air, ma il risultato dell’immagine è ottenuto con l’uso della più raffinata tecnologia con effetti che ci richiamano alla mente i più grandi artisti dei secoli appena trascorsi, dai macchiaioli all’astrattismo, dall’esperienza dei Fauves al neoespressionismo passando attraverso l’arte povera, visto l’uso di sassi come sfondi, vetri di bottiglia come lenti, strumenti che distolgono dal credere che l’immagine fotografica rappresenti qualcosa di tangibile e di riscontrabile nella realtà.

Non vedremo, quindi,  paesaggi, volti, panorami in questa personale dell’artista trevigliese, ma la natura è tutta lì, nelle foglie rinsecchite, nelle gocce d’acqua, nella ruggine di una chiusa nei rami strascinati dal vento: una realtà che l’occhio nudo non fa vedere, che la fretta dei nostri giorni non fa più scorgere ma che l’obbiettivo può ancora cogliere e il fotografo può restituire in tutti i suoi particolari.

L’appuntamento è, quindi, alla

Sala Crociera del Centro civico culturale

dal 16 settembre al 1 ottobre 

Orari. lun-ven, 15-18 ; sab- dom 15,30- 18,30

 

 

 

Il XIX Tre Ville sull’Eco di Bergamo

Anche l’Eco di Bergamo ha parlato della cerimonia di premiazione della XIX edizione del premio letterario nazionale Tre Ville.

Ci ha fatto molto piacere vedere come la giornalista Anna Saurgnani abbia focalizzato l’attenzione sulla menzione speciale assegnata dalla giuria ad Angelo Lino Murtas  “per l’alto valore civico” della sua lirica che ricorda a tutti il sacrificio degli angeli della scorta dei magistrati Falcone, Morvillo e Borsellino.

Una commozione particolare, nell’ambito di una giornata di festa letteraria, per chi ha sacrificato la sua vita per compiere il proprio dovere venticinque anni fa.

 

 

 

Echi da una premiazione

Quando abbiamo pensato alla comunicazione del post-premiazione del XIX Tre Ville abbiamo subito convenuto che l’elemento primario da trasmettere era la gratitudine verso coloro i quali hanno contribuito all’ottima riuscita della cerimonia di chiusura dell’edizione 2017.

E così il primo grazie va ai quasi centotrenta partecipanti, provenienti da 15 regioni, che con la loro partecipazione ribadiscono ogni anno il valore di “premio nazionale” al nostro concorso.

Un sentitissimo grazie va, poi, a tutti coloro i quali supportano le nostre attività e ci consentono di dare una veste dignitosa alle nostre manifestazioni.

Grazie, quindi alla Banca di Credito Cooperativo di Treviglio, padrona di casa della premiazione, il cui Presidente Giovanni Grazioli, pur tra i pressanti impegni della sua carica, ha trovato il tempo di intervenire alla premiazione.

Grazie al Sindaco Juri Imeri e alle sue parole di apprezzamento nei confronti della nostra pluridecennale attività, parole che ci confortano sulla vicinanza della massima istituzione cittadina ai nostri programmi.

Grazie alla Pro Loco e al Club Soroptimist di Treviglio e bassa bergamasca per il loro supporto concreto. Grazie anche al Consiglio delle donne della città di Treviglio e all’associazione Atena che ci onorano del loro supporto e della loro continua collaborazione.

E come poter adeguatamente dire grazie al maestro Mombrini che ogni anno ci manifesta la sua vicinanza con i suoi impagabili contributi artistici?

Un ringraziamento particolare deve essere poi rivolto a tutte le componenti dell’ITC Tommaso Grossi punto di origine nei decenni della nostra associazione che, sotto la guida della preside Nicoletta Sudati, contribuisce al successo del concorso con la partecipazione di giovani e giovanissimi studenti che preparano elaborati appositamente dedicati al Tre Ville.

Inoltre, sotto la guida del prof. Guerra, la scuola offre alla cerimonia conclusiva del premio le esibizioni dei diversi gruppi dell’indirizzo musicale che danno solo una piccola prova della bravura di questi giovani musicisti, bravura comprovata dai numerosissimi premi conquistati in tutta Italia.

Un grazie poi va al liceo Oberdan – Weil di Treviglio che ha offerto alcune opere di suoi studenti alla manifestazione e con il quale l’associazione Borghi continua a collaborare in modo proficuo.

Chiudiamo questo lungo pezzo sperando di non aver dimenticato nessuno e se lo avessimo fatto, credeteci, non è per trascuratezza ma solo perché la stanchezza derivante dalla gestione di un concorso come il XIX Tre Ville avrà colpito ancora!

ARRIVEDERCI AL 2018 CON LA XX EDIZIONE DEL “CONCORSO LETTERARIO CHE TIENE ALTO IN ITALIA IL NOME DELLA CITTA’ DI TREVIGLIO”!

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