Corona Virus – poesia di Maria Gabriella Bassi

Le difficoltà di un momento complicato per tutti, l’impossibilità di relazionarsi liberamente con gli altri e il silenzio che per gran parte della giornata ci avvolge portano a riflessioni che trovano posto nella poesia:

Corona Virus

Non ho pensieri

e le parole restano mute,

non trovano spazio né spessore.

Ci sono solo immagini, nell’era delle parole vuote,

che parlano per me.

Un Papa, bianco sui lastricati grigi e deserti,

come colomba di pace inutile

Un esercito di bare verso il fuoco

che ne farà ceneri

Balconi echeggianti canti, goffi e stonati

che niente esorcizzano, perché la paura è ancora finzione.

Io urlo e non sento il mio suono.

Sordomuta.

E non lo sapevo.

Maria Gabriella Bassi 21 marzo 2020