L’associazione Clementina Borghi e l’Istituto Oberdan insieme per il progetto “The Economy of Francesco, un glossario per riparare il linguaggio dell’economia”

Il progetto di studio “The Economy of Francesco, un glossario per riparare il linguaggio dell’economia”, proposto dalla nostra Associazione e dal Prof. Stefano Rozzoni all’Istituto Oberdan, Liceo ad indirizzo economico della nostra città è stato accettato dalla dirigenza scolastica e dai docenti della Scuola Attestato primo premio narrativa JUNIOR INGLESE TRE VILLE 2021e diventerà presto un’occasione di studio e di approfondimento da parte degli studenti .

Per l’ associazione Clementina Borghi, aver lavorato a questo progetto ed aver ottenuto il consenso della scuola è occasione di grande soddisfazione, sia perché l’approfondimento e l’arricchimento culturale dei giovani è uno degli elementi essenziali della nostra mission, sia perché il tema proposto è di grande attualità ed interesse per il periodo di trasformazione in atto nel nostro Paese.

Perché “The economy of Francesco”? Perché il tema, come molti ricorderanno è stato trattato in un convegno internazionale che si è svolto ad Assisi lo scorso autunno, fortemente voluto dal Papa e destinato ai ragazzi che saranno i prossimi protagonisti di questo cambiamento.

Papa Bergoglio ha in sostanza aperto la strada alla realizzazione di una nuova economia, che tralasci l’esclusiva logica del profitto, per un’attività più a misura d’uomo e di ambiente, l’unica possibile per risolvere il problema di un mondo statisticamente sempre più indebitato ed ecologicamente compromesso. Riparare l’economia significa anche riparare il linguaggio ed è proprio dal linguaggio che il progetto vuole partire per sviluppare una concreta ed approfondita cultura ecologica tra gli adolescenti.

Il progetto avrà quindi, i seguenti obiettivi:

  • sviluppare nei giovani la consapevolezza di essere strumenti e futuri protagonisti del cambiamento
  • apprendere i nessi tra pensiero ecologico e pensiero economico
  • ripensare al linguaggio dell’economia
  • realizzare un glossario dell’economia

Il progetto, assolutamente interdisciplinare, permette di sviluppare diverse competenze-chiave richieste a livello europeo ed interessa le materie fondamentali del percorso del Liceo Economico.

Il primo passo del progetto prevede di partire con gli incontri nelle classi prescelte nel primo trimestre dell’anno scolastico che si baserà un breve incontro per la presentazione poi il lavoro degli studenti che dovranno lavorare sui diversi lemmi proposti. Tutti gli elaborati verranno pubblicati all’interno di un Glossario della nuova Economia in formato e-book, come ormai avviene per le diverse attività della nostra associazione.

Un particolare ringraziamento al Prof. Stefano Rozzoni, ideatore e guida di questa iniziativa, al Prof. Claudio Butinoni e alla dirigenza della scuola Oberdan che ha consentito la concretizzazione di questo lavoro.

Un film di Marco Martinelli sulla vicenda di vita di Aung San Suu Kyi

L’associazione Clementina Borghi segnala l’evento che si terrà domenica 18 luglio alle ore 21,15 presso il Chiostro della biblioteca comunale di via dei Facchetti 14 in Treviglio nel corso del quale avverrà la proiezione del film di Marco Martinelli dal titolo Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi.

La proiezione sarà introdotta e commentata insieme al pubblico da Federico De Ponti, Virginia King, Andreina Pasini e Stefano Rozzoni dell’associazione per l’amicizia Italia Birmania Giuseppe Malpeli – sezione di Treviglio.

Si tratta di un’occasione per conoscere meglio la situazione birmana che difficilmente “buca” le barriere comunicative dei media occidentali ma che presenta aspetti di violenza fisica e di violenza nei confronti delle istituzioni democraticamente elette.

Pastasciutta Antifascista 25 luglio 1943 – 25 luglio 2021

Fonte: L’origine della Pastasciutta Antifascista | Istituto Alcide Cervi (istitutocervi.it)

Il 25 luglio del 1943, a seguito della riunione del Gran Consiglio del Fascismo, Mussolini viene destituito e arrestato. Dopo 21 anni terminava il governo del Partito Fascista. Sebbene sapesse che la guerra non era davvero terminata, la famiglia Cervi decise di festeggiare comunque l’evento. Ci si procurò la farina, furono presi a credito burro e formaggio dal caseificio e si prepararono chili e chili di pasta. Una volta che questa fu pronta, caricarono il carro e la portarono in piazza a Campegine pronti a distribuirla alla gente del paese. Fu una festa in piena regola, un giorno di gioia in mezzo alle preoccupazioni per la guerra ancora in corso.

La pastasciutta distribuita dai Cervi in piazza a Campegine non fu solo un momento di festa, ma anche un modo simbolico per riappropriarsi del luogo principe della socialità cittadina riconvertito da anni a spazio dedicato unicamente agli eventi legati al partito fascista.

Questo primo momento di gioia per una manifestazione di ritrovata libertà fu poi seguito dall’inasprirsi della lotta partigiana e delle rappresaglie fasciste e naziste che culminarono il 28 dicembre dello stesso anno con la tragica fucilazione dei sette fratelli Cervi e di Quarto Camurri.

Per commemorare questi dolorosi avvenimenti è nata a livello nazionale l’iniziativa della Pastasciutta antifascista che il prossimo 25 luglio si terrà anche a Treviglio in concomitanza con tante altre città d’Italia presso l’area mercato con inizio alle 17,30.

La nostra associazione rilancia il messaggio degli organizzatori sperando di vedere una numerosa ed interessata partecipazione perché, come ci ricorda la senatrice a vita Liliana Segre: “la democrazia si perde pian piano nell’indifferenza generale, perché fa comodo non schierarsi

XXIII Tre Ville: un altra edizione di successo!

La solita e ineliminabile paura degli organizzatori dei concorsi letterari si è dissolta allo scadere del 30 giugno.

Malgrado le difficoltà della prima parte dell’anno, il nostro premio letterario nazionale ha raggiunto l’ottimo risultato di

80 partecipanti per 84 opere!

La giuria ha cominciato il suo attento e preciso lavoro. Vi terremo informati sugli sviluppi del concorso.

Grazie a tutti coloro i quali ci hanno permesso

di ottenere questo bel risultato

Mancano 20 giorni alla chiusura delle iscrizioni alla XXIII edizione del Premio letterario nazionale Tre Ville

Tempus fugit

E’ un’esagerazione scomodare Virgilio per il nostro concorso?

Forse!

Ma se non rammentassimo alla platea dei nostri potenziali concorrenti che il tempo per partecipare alla ventitreesima edizione del Premio letterario Tre Ville, appunto, fugit non daremmo loro il giusto livello di servizio!

E quale sfida migliore per i partecipanti del 2021 ci può essere se non quella di gareggiare per raggiungere, o superare!, la bravura di Emanuela Citerio che lo scorso anno vinse il primo premio per la sezione narrativa del nostro concorso con il racconto “I ragazzi stanno a casa“?

Emanuela iniziava il suo racconto premiato con:

Ti amo. No, sul serio. Faccio il tifo per te. E ti chiamo sempre con il tuo vero nome, Covid-19. I miei vicini ed altri condòmini sono usciti sui balconi a cantare l’Inno, con il sottofondo discordante di vecchi strumenti musicali stonati, a battere con i cucchiai di legno su pentole e coperchi.

Un incipit legato al periodo difficile che tutti noi abbiamo vissuto lo scorso anno!

L’intero racconto vincitore del primo premio, tutte le opere premiate e tutte le opere segnalate in tutte le sezioni sono state inserite nella Antologia delle opere premiate e segnalate della ventiduesima edizione del Premio letterario Tre Ville disponibile, ora, in formato PDF.

Chi fosse interessato a riceverne una copia potrà fare richiesta inviando una mail all’indirizzo:

associazioneculturale@clementinaborghi.it

Per l’invio dell’antologia la nostra associazione richiede un contributo spese di dieci euro da versare con bonifico bancario intestato all’associazione Clementina Borghi utilizzando l’IBAN IT36W0889953640000000020502 e indicando nella causale “Contributo spese per Antologia delle opere premiate e segnalate Tre Ville XXII”.

Cambio alla presidenza dell’Associazione Culturale Clementina Borghi

La Presidente dell’Associazione e socia fondatrice, Maria Palchetti Mazza è stata nominata Presidente Onoraria dell’associazione cittadina venendo incontro alla necessità di alleggerire il carico di lavoro che spetta alla Presidente di un’associazione che opera da oltre venti anni a favore della collettività e che organizza un Concorso nazionale giunto ormai alla sua ventitreesima edizione.

I soci dell’associazione hanno eletto la nuova Presidente chiamando Pinuccia D’Agostino, socia attiva da parecchi anni, docente di lettere, giornalista e scrittrice, a ricoprire il ruolo di guida di questa importante istituzione culturale trevigliese.

Clementina Borghi si appresta così ad un ritorno nel tessuto culturale cittadino, dopo il lungo silenzio dovuto al Covid, silenzio che non ha interrotto alcune tra le attività storiche del gruppo, come il concorso di poesia e narrativa Treville e la partecipazione ad altre iniziative cittadine.

Non cambierà nulla – ha affermato la neopresidente  – rispetto a quanto fatto fino ad oggi, sotto la guida lungimirante ed accorta di Maria Palchetti Mazza. Siamo un gruppo: prenderemo le nostre decisioni nel pieno rispetto delle idee e dei consigli  di tutti. Posso dire fin da ora che verranno rispettate e rinvigorite sia la mission della nostra associazione, sia lo scopo per cui l’associazione è nata, quello di favorire la cultura e di aiutare i giovani e gli adolescenti ad essere cittadini consapevoli del domani.”

Clementina Borghi continuerà anche la collaborazione già in atto da alcuni anni con associazioni culturali che operano nelle nostra zona, convinti che l’unione e la collaborazione siano determinanti per il successo delle iniziative.

Nel frattempo, i soci stanno lavorando per il compimento della ventitreesima edizione del Concorso letterario: la giuria esaminerà  per tutta l’estate gli elaborati e a settembre avrà luogo la premiazione che ci auguriamo possa avvenire dal vivo e non in streaming come lo scorso anno.

Attività, notizie e prossimi appuntamenti si trovano, sul sito dell’Associazione, un sito aperto alla collaborazione di tutti, che vuole essere una finestra aperta sul panorama culturale della città.

CLEMENTINA BORGHI E ALTRE ASSOCIAZIONI: INSIEME PER LA CULTURA

La cultura a Treviglio ha bisogno di spazi e le associazioni culturali che operano in città hanno bisogno di riconoscimenti e di un maggior coordinamento nelle loro attività. E’ quanto stabilito da un primo incontro on line che ha avuto luogo nei giorni scorsi tra alcune delle tante associazioni trevigliesi. All’appello lanciato da Beppe Maridati di Risorse, hanno prontamente risposto la nostra Associazione (che da tempo auspica un coordinamento tra le varie onlus e già opera in forma collaborativa con Soroptimist di Treviglio e Pianura Bergamasca, Amici di Romsey e Aisla), il Circolo fotografico Il Caravaggio, Matexplora, Nuvole in viaggio, Arte e cultura.

Lavorare in sinergia è stato quindi il primo obiettivo della “rete” emerso da questo incontro con la proposta di creare per il prossimo anno (ovvero a partire da settembre) un’agenda condivisa con un calendario di incontri e manifestazioni che non andranno certo a sovrapporsi ma che attireranno  un maggior numero di utenti.

Non sarà solo il calendario il trait d’union delle onlus culturali trevigliesi, ma anche l’opportunità di creare una sinergia utile ad eventuali collaborazioni e alla diffusione delle stesse manifestazioni nel territorio della pianura bergamasca. Verranno agevolate anche iniziative comuni perché dalla sinergia nascono la forza e il profilo di questa rete di associazioni che andrà ad affrontare anche un problema comune a tutte, quello imposto dalla legge del terzo settore che impone alle associazioni che vogliono sopravvivere maggiore trasparenza e forti intenti.

Far parte di questo gruppo “Insieme per la cultura” significa anche avere maggiore forza e possibilità interlocutoria con gli enti amministrativi della città e del territorio.

Sostegno al popolo della Birmania – Myanmar

L’Associazione culturale Clementina Borghi è tra le prime ad aderire all’iniziativa presentata dall’Associazione per l’amicizia Italia Birmania Giuseppe Malpeli con la quale si chiede all’ Amministrazione comunale della città di Treviglio di focalizzare l’attenzione dei cittadini sugli episodi dolorosi e antidemocratici che hanno portato la giunta militare a cancellare il volere democraticamente espresso dalla popolazione birmana, ad incarcerare la Consigliera di Stato Daw Aung San Suu Kyi, il Presidente Win Myint, i parlamentari del partito NLD (Lega Nazionale per la Democrazia), politici e attivisti.

Per maggior chiarimento e ulteriori dettagli si riporta la comunicazione dell’Associazione Malpeli con la quale si presenta al Comune di Treviglio la richiesta supportata da numerose associazioni del territorio trevigliese.

LE STREGHE DEL GERUNDO

di Mina D’Agostino

Dopo Vanina la zoppa, ecco Martha l’adultera, il secondo libro di Emanuela Vacca, la storia di una giovane donna di Cassano che — abbandonata del marito — si rivolge alle arti delle herbane per ricevere le preziose pozioni utili a far rinascere amore.

È questo il secondo volume che Emanuela Vacca ci propone sui processi per stregoneria che macchiarono la zona dell’Adda nel primo ventennio del 1500, in un periodo in cui, nella zona di là del fiume, infuriava la peste e dappertutto emergevano accuse e superstizioni. Un paio di processi e una serie di torture scritte per lo più sui documenti ecclesiastici, pagine di cui la Chiesa deve essersi vergognata se nel corso dei secoli sono state strappate, nascoste e in parte bruciate.

Per descrivere questi avvenimenti la scrittrice e fotografa di Cassano ha faticato non poco per ricostruire il processo di cui nel corso dei secoli si voleva negare l’esistenza. Sì, perché di questi fatti nella storia ufficiale non c’è nessuna documentazione, se non una lapide nell’antica chiesa di Groppello d’Adda che testimonia la pena di queste poverette e dalla quale inizia la narrazione di queste vicende.

Per questo secondo volume, l’autrice ha scelto la forma della biografia storica, rendendo così la vicenda ancora più appassionante e leggibile; vengono qui narrati i fatti e gli antefatti che portarono al secondo processo, il più misterioso, il più incerto, il più buio non tanto perché sfuggano alcuni elementi o le coordinate che tennero in piedi il processo ma per la sommarietà degli interrogatori, dell’analisi dei fatti, dei pregiudizi che incombono sui verdetti finali.

Ma chi sono le streghe del Gerundo che avrebbero infestato le rive dell’Adda con le loro pratiche, i loro sabba e le pozioni magiche? Sono delle popolane che, esperte di erbe, cercano di curare il corpo e le anime delle povere donne, sempre vittime della volontà degli uomini; sono le donne detentrici di questa cultura le protagoniste del romanzo, donne che si aiutano e si fronteggiano, una folla secolare che — nel tentativo di far fronte al potere degli uomini — cerca di resistere alle offese, al dolore, ad una cultura che le vuole succubi di antichi pregiudizi.

Grazie alla sua laboriosa ricerca negli annali e nei documenti ecclesiastici della zona, ma anche grazie alla capacità di narrare gli eventi, l’autrice ci offre il racconto di una storia interessante: il matrimonio di Marta, la sua solitudine, la volontà di ribellarsi o resistere alla sorte. Questa è la prima parte del libro, non priva di chiarimenti e degli appunti necessari a capire certe usanze e certe scelte. Poi l’autrice prosegue con le biografie dei personaggi coinvolti, e termina con i documenti utili a dare veridicità agli eventi.

Una narrazione affascinante che si presta a diverse chiavi di lettura: la contrapposizione tra amore e violenza, tra ricchi e poveri, tra potenti e deboli; il fascino di una vita legata alla terra, ai ritmi della natura, una cultura con radici di paganesimo che persistono nella coltivazione delle erbe, nell’uso dei distillati, negli influssi del cielo.

Una narrazione che — non appena la situazione sanitaria lo permetterà — speriamo di poter ascoltare direttamente dalla voce dell’autrice, scoprendone gli aspetti più interessanti e reconditi.


Emanuela Vacca, milanese che vive a Cassano d’Adda, scrittrice e fotografa, è appassionata di storia medievale, con un’attenzione particolare alle vicende di stregoneria e inquisizione. Vincitrice di concorsi letterari (Marguerite Yourcenar e Angela Starace) collabora con numerose riviste e con siti specializzati sui temi di storia medievale e delle vicende di stregoneria. Tutta la sua produzione letteraria è presente su Amazon in versione e-book.