Mancano 20 giorni alla chiusura delle iscrizioni alla XXIII edizione del Premio letterario nazionale Tre Ville

Tempus fugit

E’ un’esagerazione scomodare Virgilio per il nostro concorso?

Forse!

Ma se non rammentassimo alla platea dei nostri potenziali concorrenti che il tempo per partecipare alla ventitreesima edizione del Premio letterario Tre Ville, appunto, fugit non daremmo loro il giusto livello di servizio!

E quale sfida migliore per i partecipanti del 2021 ci può essere se non quella di gareggiare per raggiungere, o superare!, la bravura di Emanuela Citerio che lo scorso anno vinse il primo premio per la sezione narrativa del nostro concorso con il racconto “I ragazzi stanno a casa“?

Emanuela iniziava il suo racconto premiato con:

Ti amo. No, sul serio. Faccio il tifo per te. E ti chiamo sempre con il tuo vero nome, Covid-19. I miei vicini ed altri condòmini sono usciti sui balconi a cantare l’Inno, con il sottofondo discordante di vecchi strumenti musicali stonati, a battere con i cucchiai di legno su pentole e coperchi.

Un incipit legato al periodo difficile che tutti noi abbiamo vissuto lo scorso anno!

L’intero racconto vincitore del primo premio, tutte le opere premiate e tutte le opere segnalate in tutte le sezioni sono state inserite nella Antologia delle opere premiate e segnalate della ventiduesima edizione del Premio letterario Tre Ville disponibile, ora, in formato PDF.

Chi fosse interessato a riceverne una copia potrà fare richiesta inviando una mail all’indirizzo:

associazioneculturale@clementinaborghi.it

Per l’invio dell’antologia la nostra associazione richiede un contributo spese di dieci euro da versare con bonifico bancario intestato all’associazione Clementina Borghi utilizzando l’IBAN IT36W0889953640000000020502 e indicando nella causale “Contributo spese per Antologia delle opere premiate e segnalate Tre Ville XXII”.

Ancora 30 giorni per partecipare alla XXIII edizione del Premio Tre Ville

Siamo entrati nell’ultimo mese prima della scadenza del termine per partecipare alla ventitreesima edizione del Premio letterario Tre Ville.

Lo scorso anno, fiduciosi e non domi a fronte delle difficoltà del periodo pandemico, tra gli altri, inviarono le loro poesie

Tullio Mariani, Monia Casadei e Claudio Maglio

che furono premiati dalla giuria come vincitori della sezione poesia.

Tullio Mariani ha vinto il primo premio con l’opera “Dolce non atroce” il cui incipit recita:

Non verrò più a narrare vicende ormai perdute

né a chiosare risposte che il vento ancora ignora

né a rammendare scampoli d’occasioni scadute

né illusorie ricerche di un viver che rincuora.

Ormai non è più l’ora

di promettere o progettare ancora.

Questa bellissima poesia è stata inserita nella Antologia delle opere premiate e segnalate della ventiduesima edizione del Premio letterario Tre Ville.

L’Antologia è disponibile in formato PDF.

Chi fosse interessato a riceverne una copia potrà fare richiesta inviando una mail all’indirizzo:

associazioneculturale@clementinaborghi.it

Per l’invio dell’antologia la nostra associazione richiede un contributo spese di dieci euro da versare con bonifico bancario intestato all’associazione Clementina Borghi utilizzando l’IBAN IT36W0889953640000000020502 e indicando nella causale “Contributo spese per Antologia delle opere premiate e segnalate Tre Ville XXII”.

Cambio alla presidenza dell’Associazione Culturale Clementina Borghi

La Presidente dell’Associazione e socia fondatrice, Maria Palchetti Mazza è stata nominata Presidente Onoraria dell’associazione cittadina venendo incontro alla necessità di alleggerire il carico di lavoro che spetta alla Presidente di un’associazione che opera da oltre venti anni a favore della collettività e che organizza un Concorso nazionale giunto ormai alla sua ventitreesima edizione.

I soci dell’associazione hanno eletto la nuova Presidente chiamando Pinuccia D’Agostino, socia attiva da parecchi anni, docente di lettere, giornalista e scrittrice, a ricoprire il ruolo di guida di questa importante istituzione culturale trevigliese.

Clementina Borghi si appresta così ad un ritorno nel tessuto culturale cittadino, dopo il lungo silenzio dovuto al Covid, silenzio che non ha interrotto alcune tra le attività storiche del gruppo, come il concorso di poesia e narrativa Treville e la partecipazione ad altre iniziative cittadine.

Non cambierà nulla – ha affermato la neopresidente  – rispetto a quanto fatto fino ad oggi, sotto la guida lungimirante ed accorta di Maria Palchetti Mazza. Siamo un gruppo: prenderemo le nostre decisioni nel pieno rispetto delle idee e dei consigli  di tutti. Posso dire fin da ora che verranno rispettate e rinvigorite sia la mission della nostra associazione, sia lo scopo per cui l’associazione è nata, quello di favorire la cultura e di aiutare i giovani e gli adolescenti ad essere cittadini consapevoli del domani.”

Clementina Borghi continuerà anche la collaborazione già in atto da alcuni anni con associazioni culturali che operano nelle nostra zona, convinti che l’unione e la collaborazione siano determinanti per il successo delle iniziative.

Nel frattempo, i soci stanno lavorando per il compimento della ventitreesima edizione del Concorso letterario: la giuria esaminerà  per tutta l’estate gli elaborati e a settembre avrà luogo la premiazione che ci auguriamo possa avvenire dal vivo e non in streaming come lo scorso anno.

Attività, notizie e prossimi appuntamenti si trovano, sul sito dell’Associazione, un sito aperto alla collaborazione di tutti, che vuole essere una finestra aperta sul panorama culturale della città.

Mancano poco più di 45 giorni per partecipare al XXIII Tre Ville

Ci sono ancora poco più di quarantacinque giorni prima della scadenza dei termini per presentare le opere che partecipano alla ventitreesima edizione del concorso letterario nazionale Tre Ville.

Al link : XXIII CONCORSO NAZIONALE “TREVILLE” – ANNO 2021 DOMANDA DI PARTECIPAZIONE – Associazione culturale Clementina Borghi troverete la scheda da compilare per partecipare

Al link: PREMIO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA “TRE VILLE” – REGOLAMENTO/BANDO CONCORSO – XXIII EDIZIONE – ANNO 2021 – Associazione culturale Clementina Borghi troverete il regolamento del concorso

Al link: Una sezione speciale dedicata ad AISLA nel Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Tre Ville – Associazione culturale Clementina Borghi troverete le modalità per partecipare alle sezioni speciali AISLA e Disabili visivi

Per qualsiasi altra richiesta di informazioni inviare una mail a: associazioneculturale@clementinaborghi.it

CLEMENTINA BORGHI E ALTRE ASSOCIAZIONI: INSIEME PER LA CULTURA

La cultura a Treviglio ha bisogno di spazi e le associazioni culturali che operano in città hanno bisogno di riconoscimenti e di un maggior coordinamento nelle loro attività. E’ quanto stabilito da un primo incontro on line che ha avuto luogo nei giorni scorsi tra alcune delle tante associazioni trevigliesi. All’appello lanciato da Beppe Maridati di Risorse, hanno prontamente risposto la nostra Associazione (che da tempo auspica un coordinamento tra le varie onlus e già opera in forma collaborativa con Soroptimist di Treviglio e Pianura Bergamasca, Amici di Romsey e Aisla), il Circolo fotografico Il Caravaggio, Matexplora, Nuvole in viaggio, Arte e cultura.

Lavorare in sinergia è stato quindi il primo obiettivo della “rete” emerso da questo incontro con la proposta di creare per il prossimo anno (ovvero a partire da settembre) un’agenda condivisa con un calendario di incontri e manifestazioni che non andranno certo a sovrapporsi ma che attireranno  un maggior numero di utenti.

Non sarà solo il calendario il trait d’union delle onlus culturali trevigliesi, ma anche l’opportunità di creare una sinergia utile ad eventuali collaborazioni e alla diffusione delle stesse manifestazioni nel territorio della pianura bergamasca. Verranno agevolate anche iniziative comuni perché dalla sinergia nascono la forza e il profilo di questa rete di associazioni che andrà ad affrontare anche un problema comune a tutte, quello imposto dalla legge del terzo settore che impone alle associazioni che vogliono sopravvivere maggiore trasparenza e forti intenti.

Far parte di questo gruppo “Insieme per la cultura” significa anche avere maggiore forza e possibilità interlocutoria con gli enti amministrativi della città e del territorio.

Sostegno al popolo della Birmania – Myanmar

L’Associazione culturale Clementina Borghi è tra le prime ad aderire all’iniziativa presentata dall’Associazione per l’amicizia Italia Birmania Giuseppe Malpeli con la quale si chiede all’ Amministrazione comunale della città di Treviglio di focalizzare l’attenzione dei cittadini sugli episodi dolorosi e antidemocratici che hanno portato la giunta militare a cancellare il volere democraticamente espresso dalla popolazione birmana, ad incarcerare la Consigliera di Stato Daw Aung San Suu Kyi, il Presidente Win Myint, i parlamentari del partito NLD (Lega Nazionale per la Democrazia), politici e attivisti.

Per maggior chiarimento e ulteriori dettagli si riporta la comunicazione dell’Associazione Malpeli con la quale si presenta al Comune di Treviglio la richiesta supportata da numerose associazioni del territorio trevigliese.

LE STREGHE DEL GERUNDO

di Mina D’Agostino

Dopo Vanina la zoppa, ecco Martha l’adultera, il secondo libro di Emanuela Vacca, la storia di una giovane donna di Cassano che — abbandonata del marito — si rivolge alle arti delle herbane per ricevere le preziose pozioni utili a far rinascere amore.

È questo il secondo volume che Emanuela Vacca ci propone sui processi per stregoneria che macchiarono la zona dell’Adda nel primo ventennio del 1500, in un periodo in cui, nella zona di là del fiume, infuriava la peste e dappertutto emergevano accuse e superstizioni. Un paio di processi e una serie di torture scritte per lo più sui documenti ecclesiastici, pagine di cui la Chiesa deve essersi vergognata se nel corso dei secoli sono state strappate, nascoste e in parte bruciate.

Per descrivere questi avvenimenti la scrittrice e fotografa di Cassano ha faticato non poco per ricostruire il processo di cui nel corso dei secoli si voleva negare l’esistenza. Sì, perché di questi fatti nella storia ufficiale non c’è nessuna documentazione, se non una lapide nell’antica chiesa di Groppello d’Adda che testimonia la pena di queste poverette e dalla quale inizia la narrazione di queste vicende.

Per questo secondo volume, l’autrice ha scelto la forma della biografia storica, rendendo così la vicenda ancora più appassionante e leggibile; vengono qui narrati i fatti e gli antefatti che portarono al secondo processo, il più misterioso, il più incerto, il più buio non tanto perché sfuggano alcuni elementi o le coordinate che tennero in piedi il processo ma per la sommarietà degli interrogatori, dell’analisi dei fatti, dei pregiudizi che incombono sui verdetti finali.

Ma chi sono le streghe del Gerundo che avrebbero infestato le rive dell’Adda con le loro pratiche, i loro sabba e le pozioni magiche? Sono delle popolane che, esperte di erbe, cercano di curare il corpo e le anime delle povere donne, sempre vittime della volontà degli uomini; sono le donne detentrici di questa cultura le protagoniste del romanzo, donne che si aiutano e si fronteggiano, una folla secolare che — nel tentativo di far fronte al potere degli uomini — cerca di resistere alle offese, al dolore, ad una cultura che le vuole succubi di antichi pregiudizi.

Grazie alla sua laboriosa ricerca negli annali e nei documenti ecclesiastici della zona, ma anche grazie alla capacità di narrare gli eventi, l’autrice ci offre il racconto di una storia interessante: il matrimonio di Marta, la sua solitudine, la volontà di ribellarsi o resistere alla sorte. Questa è la prima parte del libro, non priva di chiarimenti e degli appunti necessari a capire certe usanze e certe scelte. Poi l’autrice prosegue con le biografie dei personaggi coinvolti, e termina con i documenti utili a dare veridicità agli eventi.

Una narrazione affascinante che si presta a diverse chiavi di lettura: la contrapposizione tra amore e violenza, tra ricchi e poveri, tra potenti e deboli; il fascino di una vita legata alla terra, ai ritmi della natura, una cultura con radici di paganesimo che persistono nella coltivazione delle erbe, nell’uso dei distillati, negli influssi del cielo.

Una narrazione che — non appena la situazione sanitaria lo permetterà — speriamo di poter ascoltare direttamente dalla voce dell’autrice, scoprendone gli aspetti più interessanti e reconditi.


Emanuela Vacca, milanese che vive a Cassano d’Adda, scrittrice e fotografa, è appassionata di storia medievale, con un’attenzione particolare alle vicende di stregoneria e inquisizione. Vincitrice di concorsi letterari (Marguerite Yourcenar e Angela Starace) collabora con numerose riviste e con siti specializzati sui temi di storia medievale e delle vicende di stregoneria. Tutta la sua produzione letteraria è presente su Amazon in versione e-book.

Incontro dell’associazione con l’amministrazione comunale

“Le borse di studio oggetto del testamento della Preside, Clementina Borghi, destinate a due alunni della terza media della stessa scuola, verranno regolarmente assegnate per più di dieci anni”. Lo ha affermato l’Assessore alla Cultura Giuseppe Pezzoni nel corso dell’incontro che l’ Associazione culturale Clementina Borghi ha avuto con il sindaco Imeri e l’assessore ai Servizi sociali, Pinuccia Prandina, su invito dello stesso sindaco Imeri.

Per l’Associazione erano presenti Isabella Mazza, in rappresentanza della Presidente Maria Mazza, Pinuccia D’Agostino e Rosi Rottola.

Il colloquio è servito a chiarire sia la posizione dell’Associazione che ha più volte pubblicamente affermato di non aver nulla a che fare con la Commissione che gestisce l’assegnazione delle borse di studio attraverso il fondo del testamento Borghi, sia la decisione della giunta di vendere la parte più consistente dello stesso fondo, decisione che ha allarmato alcune componenti cittadine.

Pur prendendo atto delle difficoltà della Giunta nel mantenere pressoché inalterato il fondo atto a garantire le borse di studio, gli esponenti dell’associazione si sono dissociati dalla vendita per altro già effettuata avanzando invece alcune richieste destinate a garantire la prosecuzione delle borse di studio: un allargamento della commissione che assegna le borse, un incremento da parte del comune dello stesso fondo, la destinazione del ricavato di un altro affitto di immobile alle borse stesse.

E’ emerso infatti che la lodevole iniziativa della Preside Borghi mal si adatta alla situazione scolastica attuale, in cui, oltre ad essere mutata la soglia di povertà, l’obbligo scolastico non termina più in terza media e l’accesso all’Università è garantito alla quasi totalità degli studenti delle scuole superiori. In pratica le borse sono tante e le somme erogate sono scarse.

L’assessore Pezzoni pur prendendo in considerazione le richieste dell’associazione, appellandosi ai vincoli testamentali, ha dichiarato che le stesse non possono essere soddisfatte, ma si è detto disposto a considerare una richiesta di modifica del regolamento delle borse di studio, che dovrà essere approvata in consiglio comunale. L’incontro si è chiuso con la promessa di Pezzoni di far pervenire all’associazione il regolamento attuale, in modo che su questo testo ci possano essere considerazioni e proposte di modifiche.

LETTERA APERTA AI CITTADINI E AGLI AMMINISTRATORI COMUNALI

Nei giorni scorsi l’Associazione Culturale Clementina Borghi è venuta a conoscenza, come tutti, della decisione da parte dell’Amministrazione comunale di dare il via ad una gara ufficiosa prodromica all’alienazione dell’unità immobiliare ubicata in via Leonardo da Vinci, 44 , che costituisce un lascito testamentale  della defunta Preside Prof.ssa Clementina Borghi, lascito realizzato con il preciso scopo di affittare l’appartamento e con il ricavato  procedere alla costituzione di borse di studio per garantire ai ragazzi meritevoli che escono dalla scuola dell’obbligo di poter  continuare gli studi.

Nella stessa giornata si prendeva atto, per caso, che l’appartamento era già stato venduto dietro regolare bando e che con una lettera ai giovani che già percepivano la borsa di studio, la stessa amministrazione comunale affermava di non poter più elargire tale sostegno.

Ci è stato chiesto se, come Associazione culturale eravamo stati informati di tale iniziativa e ci siamo accorti che alcune persone ritengono che vi sia un interscambio tra le attività della nostra associazione e la Fondazione che gestisce le borse di studio.

Pertanto affermiamo che:

1) l’Associazione Culturale Clementina Borghi non ha nulla a che fare con l’omonimo fondo.

2) Non recepisce introiti o finanziamenti dal Fondo.

3) non era assolutamente informata della vendita dell’appartamento che stigmatizza come atto arbitrario di questa amministrazione comunale e deleterio per la formazione dei giovani studenti non abbienti ma meritevoli, atto contrario al lascito testamentale della defunta Preside, atto illegale e pertanto contestabile legalmente dai diretti interessati.

Riteniamo che qualsiasi motivo addotto per tale vendita dall’Amministrazione comunale non sia a vantaggio dei cittadini, soprattutto dei giovani che hanno diritto allo studio e alla formazione professionale, pertanto, tali eventuali motivazioni sono contrarie agli scopi del testamento in oggetto.

Ad oggi, la vendita è avvenuta e i ragazzi meritevoli non hanno più la loro borsa di studio.

Chiediamo che il ricavato della vendita (ci risulta superi i 100.000 euro) venga impegnato per continuare a finanziare le borse di studio o qualsiasi altra attività culturale a vantaggio dei giovani e delle scuole superiori della città e che venga costituita un’apposita commissione (non partitica e non amministrativa ma con persone operanti nel settore sociale e culturale della città) che gestisca tale fondo.

Con i migliori saluti.

Associazione Culturale Clementina Borghi