Canto di Orfeo – poesia di Mina D’Agostino

In un momento così complicato per tutti noi, forse, è lecito cercare un sollievo nella poesia.

Ecco allora Canto di Orfeo, opera di Mina D’Agostino nostra socia.

Un millennio, un secolo, un secondo
è durata la delizia del tuo amore.
Ora che sono solo,
del salto mortale del mondo
non sento più l’ebbrezza,
solo la brezza marina
giunge dalla finestra
che lascio sempre aperta,
per pietà,
offerta timida al vento.

Tu non tornerai col tuo tumulto di parole.
Solo la mosca, mia compagna,
riprende ogni giorno il suo percorso,
avanti e indietro, sopra e sotto, intorno.
Se allungo la mano per farla mia, riparte
nella leggerezza del suo velo, ali da sposa.

Puntuale giunge lo sferraglìo del tram
e un lontano tripudio di trombe e motori
onora la frenesia del giorno che torna.
Ma che è stato delle gloriose imprese,
del fragore delle armi dell’antico mattatoio
dove gli uomini morivano anonimi
e gli eroi forgiavano la loro forza
per contendersi un posto nell’eterno?

La poesia è pubblicata nel sito di Popolo in piedi – Poeti e scrittori di strada ed è consultabile al link:

Canto di Orfeo – Poesia di Mina D’Agostino

XXII Tre Ville pronti? via! Sono arrivate le prime partecipazioni!

A pochi giorni dall’inizio delle comunicazioni sulla ventiduesima edizione del concorso nazionale Tre Ville cominciano immediatamente ad arrivare le prime partecipazioni.

Due concorrenti hanno tagliato velocemente la linea di partenza!

Un concorrente per la sezione narrativa con due racconti e un altro per la sezione poesia con due opere.

Pensiamo di non essere noiosi se abusiamo del sempre valido detto “Chi ben incomincia …” e quindi aspettiamo copiose partecipazioni.

Per il regolamento cliccare su: https://clementinaborghi.it/xxii-concorso-nazionale-tre-ville-regolamento/

Per la domanda di partecipazione cliccare su: https://clementinaborghi.it/xxii-concorso-nazionale-tre-ville-domanda-di-partecipazione/

CONTINUA IL VIAGGIO DELLA MOSTRA “IL CORAGGIO DELLE DONNE”: ORA ALL’OSPEDALE GIOVANNI XXIII A BERGAMO

Continua l’attenzione e l’interesse per la mostra itinerante “Il coraggio delle donne”.

Una mostra che ci racconta le vicende di donne che hanno attraversato momenti difficili, come malattie e incidenti, che hanno segnato la loro vita in modo indelebile.

Ma, cosa più importante, la mostra ci fa vedere come queste donne hanno reagito a quelle immani difficoltà trasformandole in opportunità di rivalsa, andando avanti, superando le difficoltà e diventando dei veri esempi per tutti.

Dopo le edizioni presso l’HUB del TNT di Treviglio, il Centro Culturale San Bernardino di Caravaggio e l’edizione di fine 2019 presso l’Ospedale di Treviglio e Caravaggio, ora le storie delle donne coraggiose sono visitabili all’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, presso l’Hospital street tra torre 6 e torre 7 per tutto il mese di febbraio, 29 bisestile compreso!.

Il coraggio delle donne” è una mostra dei fotografi del circolo fotografico Il Caravaggio in collaborazione con l’Associazione Culturale Clementina Borghi,  Aisla, Soroptimist club di Treviglio e pianura bergamasca, Casa delle Donne, Commissione Pari Opportunità di Caravaggio, Amici di Gabri, comune di Caravaggio e BCC di Caravaggio.

Quando l’anima si ribella: incontro con il dottor Boienti

Quando si incontra il dott. Boienti si scopre sempre qualcosa di nuovo e di interessante.

Nell’evento del cinque dicembre, ad esempio, abbiamo imparato che la tanto diffusa e temuta ANSIA in realtà è da trattare come una preziosa alleata da conoscere e gestire!

L’ansia non è una malattia ma è un segnale per la psiche come la febbre lo è per il corpo.

Nel suo incisivo metodo di comunicazione, il relatore usa la metafora del cruscotto dell’auto che con i suoi indicatori luminosi invia le corrette segnalazioni dei malfunzionamenti meccanici.

Allo stesso modo, quindi, non bisogna trascurare i segnali che il nostro cervello ci invia e non bisogna attendere che il “motore” fonda definitivamente prima di intervenire.

E intervenire non significa affidarsi ai farmaci ansio-litici, farmaci cioè che “sciolgono” (𝜆𝜐𝜏ó𝜍) il sintomo ma non curano la causa.

Significa, invece, esaminare con intelligenza il proprio stile di vita, dare le giuste priorità alle cose e agli impegni di ogni giorno e cambiare registro di vita.

Dall’esame di dati sulla spesa per i farmaci e sulla diffusione delle frequenze di richieste di intervento psicologico, il dottor Boienti ha acceso un segnale d’allarme particolarmente focalizzato su giovani e adolescenti che ormai ricorrono ai farmaci persino per affrontare un esame scolastico.

Per concludere, nell’aula magna del Collegio degli angeli, abbiamo assistito ad un intervento divulgatore e chiarificatore su una problematica attuale e di grande impatto sulla vita quotidiana di moltissimi di noi. Il tutto corredato da utili indicazioni operative per affrontare l’ansia, riconoscerne i sintomi ed imparare a conviverci.

La collaborazione pluriennale dell’Associazione culturale Clementina Borghi con il dottor Boienti non si conclude con questo evento. Accendete, quindi, un promemoria nella vostra agenda perché abbiamo in programma altre due conferenze nella prima metà del 2020.

Per saperne di più seguite sempre il nostro sito, Facebook, Twitter e leggete le nostre mail.

Il nuovo romanzo di Maria Palchetti Mazza

Nel giorno in cui si è parlato di “Capolinea”, il nuovo libro di Maria Palchetti Mazza, nelle sale del Museo Civico era presente tutta la Treviglio che conta dal punto di vista affettivo per l’autrice.

Ma per un gioco del caso o del destino, scegliete voi, non era presente proprio l’autrice fermata nella sua Firenze dal più classico dei malanni di stagione.

Agli interventi “tecnici” si sono susseguiti quelli affettivi e del ricordo personale sull’autrice che, come testimoniato dagli intervenuti, ha una forte e viva presenza nel cuore di quanti la conoscono.

Il tema fondamentale dell’opera è il viaggio che Amalia compie nel corso della sua vita descritta da quella che la protagonista ritiene esserne l’elemento caratterizzante: la solitudine.

Ma, forse, anche grazie al rapporto di consuetudine e di amicizia instauratosi con Giosuè, proprietario del bar posto, appunto, al capolinea del tram utilizzato quotidianamente, Amalia potrà ripercorrere aspetti della sua vita che le fanno ritrovare legami familiari passati nel dimenticatoio del tempo e degli affetti.

E a proposito di affetti ritorniamo, prima di concludere, alla carrellata di manifestazioni di affetto e di riconoscenza da parte di quanti hanno conosciuto e apprezzato Maria Palchetti Mazza e il suo operare come donna, professoressa, preside e autrice: il coro non avrebbe potuto essere più unanime e più sincero.

Ora, dopo aver letto Capolinea, mettiamoci in paziente attesa del prossimo frutto della penna dell’autrice che, come ci hanno anticipato i familiari, Maria vorrebbe scrivere calandosi nei panni di un uomo.

“CAPOLINEA” IL NUOVO ROMANZO DI MARIA PALCHETTI MAZZA

Presentare un libro scritto da Maria Palchetti Mazza, presidente della nostra Associazione culturale e animatrice di tutte le nostre attività, è un compito difficile per il legame affettivo che ci lega e per la necessità di essere (o apparire!) obiettivi nelle valutazioni.

Capolinea”, il nuovo libro, appena uscito dai tipi della SBA Edizioni, è una storia di solitudini che si incontrano.

Amalia, impiegata da anni presso un’azienda, è ormai prossima alla pensione.

Giosuè è tra i pochi amici che vivacizzano la sua vita e raccoglie le confidenze della donna che passa tutte le sere dal bar al capolinea del tram  con il quale Amalia effettua il tragitto casa-lavoro.

Ma il capolinea è anche una metafora della vita e del suo svolgersi che la donna ripercorre anche ritrovando rapporti familiari che credeva smarriti per sempre.

Maria Palchetti Mazza tratteggia come sempre in modo superlativo situazioni e personaggi e riesce a catturare il lettore grazie alla sua scrittura incisiva, libera e moderna.

Nessuno dei tratti fondamentali del vivere quotidiano, che agli occhi di un lettore distratto potrebbero sembrare dei dettagli, viene tralasciato dall’autrice per delineare con efficacia i personaggi del romanzo che affrontano con coraggio il vivere quotidiano.

Il modo migliore (… e più obiettivo!) per valutare tutti gli elementi fondamentale di questa nuova opera di Maria Palchetti Mazza è allora quello di partecipare all’incontro con l’autrice che si svolgerà

sabato 30 novembre alle ore 11,30

nelle sale del Museo Civico – Coniugi Teresa e Ernesto Della Torre

sito in vicolo Bicetti a Treviglio

LA MOSTRA “IL CORAGGIO DELLE DONNE” E’ ORA ALL’OSPEDALE DI TREVIGLIO E CARAVAGGIO

La mostra itinerante “Il coraggio delle donne” ci racconta le vicende di donne che hanno attraversato momenti difficili, malattie e incidenti che hanno segnato la loro vita ma sono state capaci di trasformare le loro vicissitudini in opportunità di rivalsa continuando a realizzare, seppure in mezzo a tante difficoltà, le loro aspirazioni e diventando dei veri esempi per tutti.

Dopo essere stata allestita alla sala HUB del TNT di Treviglio, al Centro Culturale San Bernardino di Caravaggio ed in atri comuni della zona, la mostra è ora visitabile dal 25 novembre al 15 dicembre presso l’Ospedale consortile di Treviglio – Caravaggio nel Decumano (corridoio piano terra, percorso giallo).

L’inaugurazione della mostra è stata una bellissima occasione per evidenziare i risultati che si possono ottenere dalla collaborazione fra diversi enti ed associazioni che agiscono sul territorio per attivare occasioni di approfondimento e di miglioramento sociale e civile.

“Il coraggio delle donne” è il frutto della collaborazione tra l’Associazione Culturale Clementina Borghi,  Aisla, Soroptimist club di Treviglio e pianura bergamasca, Casa delle Donne, Commissione Pari Opportunità di Caravaggio, Amici di Gabri, comune di Caravaggio e BCC di Caravaggio.

Un ruolo fondamentale per il successo della mostra è stato giocato dalla partecipazione e dalla disponibilità delle strutture interne all’ospedale ed in particolar modo dalla struttura di Comunicazione istituzionale con Rossella Prandina, dalla dottoressa Daniela Corti, responsabile dell’UOC Citologia, e dalla dottoressa Flavia Simonetta Pirola, Direttore socio sanitario.  

Un fine novembre pieno di incontri

In questi ultimi giorni del mese la nostra associazione sarà impegnata in tre incontri di notevole importanza ai quali siete tutti invitati.

Il primo appuntamento è per lunedì 25 novembre alle ore 14,00 per l’inaugurazione della mostra

IL CORAGGIO DELLE DONNE

IMMAGINI E TESTIMONIANZE DI DONNE CHE NON SI SONO LASCIATE ABBATTERE DA AVVERSITA’ E MALATTIE

La mostra verrà allestita nel Decumano, corridoio piano terra, percorso giallo dal 25 novembre al 15 dicembre.

Nel secondo appuntamento il dottor Claudio Boienti tratterà del fenomeno dell’ansia, frutto delle “normali” difficoltà che la vita ci propone, illustrandoci gli strumenti interiori per riattivare le nostre risorse psicologiche.

QUANDO L’ANIMA SI RIBELLA:

COMPRENDERE L’ANSIA E IMPARARE A GESTIRLA

Aula magna del Polo formativo Scolastico Collegio degli Angeli- Treviglio

28 novembre 2019 – ore 20,30 – ingresso libero

Il terzo appuntamento è quello in cui siamo più emotivamente coinvolti perchè sabato 30 novembre alle ore 11,30 la nostra presidente Maria Palchetti Mazza presenterà il suo nuovo libro

CAPOLINEA

La presentazione avverrà nelle sale del Museo Civico Teresa ed Ernesto della Torre in vicolo Bicetti a Treviglio.

TRE APPUNTAMENTI DA NON PERDERE!

Il Surrealismo illustrato da Pinuccia D’Agostino

Nell’ambito della struttura de “I CORSI DELLA BIBLIOTECA“, da giovedì 14 novembre e per cinque incontri settimanali la nostra socia Pinuccia D’Agostino ci parlerà di “IL SURREALISMO E LE SUE STORIE“.

Il corso è uno dei titoli della vasta gamma di offerta della BIBLIOTECA CIVICA DI TREVIGLIO intitolata “Corsi percorsi discorsi” e si terrà ogni giovedì dalle 15,30 alle 17  nella Sala del Museo Archeologico.

Il Surrealismo, l’ultima delle avanguardie storiche e sicuramente precedente le avanguardie del secondo dopoguerra, ha coinvolto molti degli artisti, poeti, letterati, narratori e registi del XX secolo. Forse è per questo che ritroviamo i tratti essenziali del surrealismo, linguaggi, espressioni, modi di vita in un altrettanto grande numero di artisti, poeti, letterati, narratori e registi che naturalmente rifiutavano tale etichetta, perché “limitante” della loro espressività artistica.

Ecco, quindi, il dettaglio degli incontri alla fine dei quali si comprenderà pienamente lo spessore e l’importanza di questo movimento culturale pervasivo:

Giovedì 14 Novembre 2019: Essere surrealisti, un’esperienza totalizzante. Il primo surrealismo tra poesia e arti figurative. Breton, Apollinaire, Duchamp, Magritte e gli altri

Giovedì 21 novembre 2019: Il surrealismo negli anni 30-40, una crescita a macchia d’olio. Dalla libertà espressiva alla lotta contro il nazi-fascismo. Il surrealismo spagnolo. Neruda, Garcia Lorca, Buñuel, il cinema e il teatro surrealista.

Giovedì 28 Novembre 2019: Essere e non voler essere surrealisti. Picasso, De Chirico, Montale, Pessoa e gli altri. La narrativa dell’assurdo e la letteratura fantastica. Il linguaggio ermetico. Il rifiuto della metafora e il trionfo dell’analogia. Il surrealismo e gli altri movimenti artistici.

Giovedì 5 dicembre 2019: Il secondo surrealismo e l’arte contemporanea. Salvador Dalì, la seconda avanguardia, lo sperimentalismo nelle arti.

Giovedì 12 dicembre 2019: Modernità e surrealismo. Il linguaggio surrealista nell’arte, nella comunicazione nella letteratura.

UN’ALTRA OCCASIONE DA NON PERDERE!