To whom it may concern: Young writer’s contest

Words Take You Further…

Out of the Classroom and Into the World: Young writers’ contest.

Calling all teens with a talent for creative writing (poetry/fiction/ essays/short stories/reports…)

When you write for teachers, it can feel like an assignment. When you  write for a real purpose, you  are empowered!

Student writing contests are an easy and inspiring way to try writing for an authentic audience. The experience offered by teen literary contests is indescribably rewarding and gratifying. 

Enter your original literary work and you could win a prize.

So, young writers, submit your work to  associazioneculturale@clementinaborghi.it !

(deadline: 30th June 2020)

ANCORA UN MESE DI TEMPO PER PARTECIPARE ALLA XXII EDIZIONE DEL CONCORSO “TRE VILLE”

Autrici e autori consultate il nostro sito https://clementinaborghi.it/ e cliccate sulla scelta CONCORSO LETTERARIO.

Troverete il REGOLAMENTO e la DOMANDA DI PARTECIPAZIONE che vi consentiranno di entrare a far parte della numerosa e qualificata comunità degli autori che hanno partecipato al nostro concorso

VI ASPETTIAMO!

Primi piccoli passi verso la (nuova?) normalità

Un tema complesso: DIMENTICARE L’ODIO

In questi giorni di assidue letture e di riflessioni su quanto è stato letto, ci ha colpito un commento della nostra socia Andreina Pasini sulla pagina Facebook di Rai Cultura-Letteratura sul libro di Helga SchneiderLasciami andare madre”.

Il commento di Andreina ha ricevuto molti consensi ed altri interventi sul libro e sul tema che viene affrontato: il rifiuto dei figli delle SS o dei nazisti dell’ideologia razzista o fascista con la quale sono stati cresciuti ed educati in tenera età.

Perché il libro della Schneider parla proprio di questo: che rapporto può avere un figlio o un nipote di un nazi-fascista o comunque con un razzista che rifiuta la cultura e l’ideologia della sua famiglia?

E’ giusto accettare o mantenere rapporti affettivi con persone che si sono macchiate di tanti e tali crimini?

L’argomento, di per sé interessante, apre anche un dibattito più sociale: le generazioni successive alle stragi e ai crimini del XX secolo  che fardello si portano addosso? Esiste un’azione che possa frenare l’odio ed impedire il ripetersi degli orrori?

Sono temi che tratteremo al termine di questo periodo di forzato riposo, alla attesa ed auspicabile ripresa della nostra attività, in autunno.

Preannunciando, quindi, un prossimo incontro su questi  argomenti, invitiamo tutti ad una riflessione, magari leggendo il libro di Helga Schneider o visionando il video di Laura Yael Cislaghi MottaLa mia famiglia, il nazismo ed io” su htpp://youtu.be/D4xcQA2NUE8.

Ecco intanto la riflessione sul tema  di Andreina Pasini.

“Io come Ebrea, figlia della Shoah, non provo risentimento nei confronti dei Figli e Nipoti delle SS. La maggior parte dei discendenti dei gerarchi nazisti vive un fardello insopportabile. Credo che se per noi sia una ferita insanabile per loro sia il macigno di Atlante. Fatto di vergogna che non compete loro”.

E’ la riflessione scritta da Laura Yael Motta sul libro di Helga Schneider “Lasciami andare, madre”, che ho presentato sulla pagina Facebook di Rai Cultura-Letteratura.

Queste parole rivelano una attenzione e una sensibilità inaspettata e inusuale verso la condizione dei discendenti di famiglie naziste. Difficilmente i libri, l’opinione pubblica, i media si soffermano a riflettere sul conflitto interiore che nasce dall’essere figli e nipoti di gerarchi nazisti condannati a morte per Crimini contro l’Umanità.

Helga Schneider nel suo libro parla esattamente di questo conflitto, irrisolto, che le impedisce di comprendere ed accettare la madre nazista, condannata alla detenzione ma non pentita.

Credo che le parole di Laura Yael Motta abbiano un valore intenso, perché a pronunciarle è una “figlia della Shoa”.  Mostrano comprensione, vicinanza e volontà di chiudere con un passato storico intriso di odio razziale

Sono parole sulle quali non sarebbe sbagliato soffermarsi e riflettere.

Che fine ha fatto la poesia?

Pinuccia D’Agostino, tra tante altre cose socia Clementina Borghi, si diletta di poesia con ottimi risultati.

Mentre continua a scrivere. però, continua anche a domandarsi con profonda introspezione quali siano oggi le sorti della Poesia, quella con la P maiuscola. Nell’articolo sotto riportato pubblicato sul numero di marzo 2020 di Luoghi della bellezza ci fornisce alcuni spunti di riflessione.

La poesia, ad esempio, si riduce forse a “pillole di ineffabile saggezza scritte da pochi e create per pochi” ma con forza “chiede di poter sopravvivere in questa era di massificazione” perché, qualunque sia il suo “stato di salute”, l’unica cosa che si deve affermare con certezza è che “oggi più che mai abbiamo bisogno di questa poesia” …

Corona Virus – poesia di Maria Gabriella Bassi

Le difficoltà di un momento complicato per tutti, l’impossibilità di relazionarsi liberamente con gli altri e il silenzio che per gran parte della giornata ci avvolge portano a riflessioni che trovano posto nella poesia:

Corona Virus

Non ho pensieri

e le parole restano mute,

non trovano spazio né spessore.

Ci sono solo immagini, nell’era delle parole vuote,

che parlano per me.

Un Papa, bianco sui lastricati grigi e deserti,

come colomba di pace inutile

Un esercito di bare verso il fuoco

che ne farà ceneri

Balconi echeggianti canti, goffi e stonati

che niente esorcizzano, perché la paura è ancora finzione.

Io urlo e non sento il mio suono.

Sordomuta.

E non lo sapevo.

Maria Gabriella Bassi 21 marzo 2020

XXII Tre Ville – Il termine di presentazione delle opere è prorogato al 30 giugno 2020

Siamo tutti in difficoltà ma non ci facciamo certo battere da questo insidioso virus!

Abbiamo altri compiti cui assolvere e inviare le opere al XXII Tre Ville non è certo al primo posto tra le priorità.

Pertanto la nostra associazione ha deciso dare più tempo agli autori fissando la scadenza per la presentazione delle opere al

30 giugno 2020

Canto di Orfeo – poesia di Mina D’Agostino

In un momento così complicato per tutti noi, forse, è lecito cercare un sollievo nella poesia.

Ecco allora Canto di Orfeo, opera di Mina D’Agostino nostra socia.

Un millennio, un secolo, un secondo
è durata la delizia del tuo amore.
Ora che sono solo,
del salto mortale del mondo
non sento più l’ebbrezza,
solo la brezza marina
giunge dalla finestra
che lascio sempre aperta,
per pietà,
offerta timida al vento.

Tu non tornerai col tuo tumulto di parole.
Solo la mosca, mia compagna,
riprende ogni giorno il suo percorso,
avanti e indietro, sopra e sotto, intorno.
Se allungo la mano per farla mia, riparte
nella leggerezza del suo velo, ali da sposa.

Puntuale giunge lo sferraglìo del tram
e un lontano tripudio di trombe e motori
onora la frenesia del giorno che torna.
Ma che è stato delle gloriose imprese,
del fragore delle armi dell’antico mattatoio
dove gli uomini morivano anonimi
e gli eroi forgiavano la loro forza
per contendersi un posto nell’eterno?

La poesia è pubblicata nel sito di Popolo in piedi – Poeti e scrittori di strada ed è consultabile al link:

Canto di Orfeo – Poesia di Mina D’Agostino

XXII Tre Ville pronti? via! Sono arrivate le prime partecipazioni!

A pochi giorni dall’inizio delle comunicazioni sulla ventiduesima edizione del concorso nazionale Tre Ville cominciano immediatamente ad arrivare le prime partecipazioni.

Due concorrenti hanno tagliato velocemente la linea di partenza!

Un concorrente per la sezione narrativa con due racconti e un altro per la sezione poesia con due opere.

Pensiamo di non essere noiosi se abusiamo del sempre valido detto “Chi ben incomincia …” e quindi aspettiamo copiose partecipazioni.

Per il regolamento cliccare su: https://clementinaborghi.it/xxii-concorso-nazionale-tre-ville-regolamento/

Per la domanda di partecipazione cliccare su: https://clementinaborghi.it/xxii-concorso-nazionale-tre-ville-domanda-di-partecipazione/

CONTINUA IL VIAGGIO DELLA MOSTRA “IL CORAGGIO DELLE DONNE”: ORA ALL’OSPEDALE GIOVANNI XXIII A BERGAMO

Continua l’attenzione e l’interesse per la mostra itinerante “Il coraggio delle donne”.

Una mostra che ci racconta le vicende di donne che hanno attraversato momenti difficili, come malattie e incidenti, che hanno segnato la loro vita in modo indelebile.

Ma, cosa più importante, la mostra ci fa vedere come queste donne hanno reagito a quelle immani difficoltà trasformandole in opportunità di rivalsa, andando avanti, superando le difficoltà e diventando dei veri esempi per tutti.

Dopo le edizioni presso l’HUB del TNT di Treviglio, il Centro Culturale San Bernardino di Caravaggio e l’edizione di fine 2019 presso l’Ospedale di Treviglio e Caravaggio, ora le storie delle donne coraggiose sono visitabili all’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, presso l’Hospital street tra torre 6 e torre 7 per tutto il mese di febbraio, 29 bisestile compreso!.

Il coraggio delle donne” è una mostra dei fotografi del circolo fotografico Il Caravaggio in collaborazione con l’Associazione Culturale Clementina Borghi,  Aisla, Soroptimist club di Treviglio e pianura bergamasca, Casa delle Donne, Commissione Pari Opportunità di Caravaggio, Amici di Gabri, comune di Caravaggio e BCC di Caravaggio.