Il contributo di Claudio Boienti alla definizione della resilienza, forza indispensabile per superare le avversità della vita

È raro, molto raro, che parlando di resilienza, concetto vasto e complesso, ci si trovi di fronte ad un uditorio numeroso, attento e partecipe. Ma è proprio quello che si è verificato quando il dottor Claudio Boienti, direttore di AKOE’, studio di psicologia clinica e psicoterapia di Lodi, ha cominciato a parlare, nella bella e funzionale aula magna del Polo Formativo Scolastico del Collegio degli Angeli in Treviglio, di questa importantissima forza interiore che alberga in ognuno di noi.

Una forza che le “brutte” abitudini assorbite dalla evoluzione (positiva?) della civiltà depotenziano costantemente con il pericolo di arrivare a generazioni di cittadini che non saranno in grado di affrontare le normali difficoltà che la vita propone ad ognuno.

Difficoltà che aumentano per lo strapotere della tecnica (viviamo in una “società tecnicamente altamente assistita” – Galimberti) che sembra non essere più una scelta libera ma un fenomeno invasivo e condizionante.

Difficoltà che aumentano, anche, per l’esagerata predisposizione da parte dei genitori ad eliminare tutti gli ostacoli della vita depotenziando così la naturale capacità al superamento delle difficoltà innata nei loro figli.

Di fronte a questo quadro complesso non resta quindi che ripensare a fondo il nostro modo di pensare e di agire sia a livello individuale sia a livello genitoriale.

Un discorso vasto e complesso che non si può esaurire in sole due ore di incontro e che, se possibile, l’Associazione culturale Clementina Borghi cercherà di implementare in altri prossimi eventi.