Repetita iuvant

come ci ricorda l’antica locuzione proverbiale latina a volte ritornare su un tema importante e serio aiuta ad orientarsi meglio e a capire il mondo che ci circonda.

E’ un po’ quello che è successo nel corso dell’incontro tenutosi il 4 dicembre, presso il Rifugio di Enbi, incontro nel quale Pinuccia D’Agostino e Andreina Pasini hanno nuovamente parlato del loro libro “Per la terra ed altri poemetti“.

Si tratta della raccolta di alcuni poemetti dedicati in parte alla terra e in parte agli uomini che la abitano realizzata anche menzionando alcuni dei miti fondanti della nostra identità e frequentando poeticamente le storie e le paure dell’umanità.

Il linguaggio poetico è la dominante di questo libro, linguaggio che nel fluire dell’opera cede il passo, o si affianca, ad un secondo livello di lettura che comprende l’utilizzo delle parole: vera ricchezza del genere umano.

Le parole sono fondamentali nell’articolare il linguaggio per raccontare storie che rallegrano, che spiegano il mistero della vita, che inducono ad obbedire, produrre, credere.

Ed è per questo motivo che le parole vanno rispettate, utilizzate in modo proprio e non sprecate in vaniloqui privi di significato o, peggio, pieni di risentimento, quando non di odio, verso gli altri e verso le loro storie.

Ma le parole si accompagnano alle immagini e non ne possono fare a meno, soprattutto oggi che siamo diventati così stereotipati nella nostra comunicazione.

Ecco quindi l’importanza delle immagini presenti nel libro opera di Andreina Pasini.

Andreina, che gira il mondo in compagnia dei suoi strumenti fotografici, ha scelto per questo libro immagini che non si fermano di fronte ad una descrizione superficiale del testo ma vogliono, invece, scavare in profondità per esprimere in modo efficace il senso delle parole più significative nascoste nei versi o negli accenti.