XXVII Treville – Premio Soroptimist Pianura Bergamasca

Primo premio: Beatrice Ammara

per l’opera: Ad occhi chiusi

Beatrice fiorentina di nascita, risiede a Cernusco sul Naviglio e dice di se stessa: “Mi sono sempre occupata di altro, relegando in fondo alla mia testa tante storie e personaggi che scoppiavano dalla voglia di uscire.”

Poi qualcosa è nettamente cambiato in Beatrice portandola a comporre l’opera vincitrice del premio speciale Soroptimist alla sua prima partecipazione al Treville.

Menzione: Elisabetta Pugi

per l’opera: La gabbia invisibile

Elisabetta, bolognese, studentessa universitaria nei Paesi Bassi, attualmente impegnata in un doppio corso di studi nelle facoltà di Psicologia e Scienze Neurocognitive.

Coltiva la passione per la cucina lavorando, in parallelo con gli studi, come assistente chef in un ristorante italiano.

Ama la scrittura, la danza e la recitazione come forme artistiche attraverso le quali trasformare emozioni e pensieri in qualcosa di vivo e come strumento per affrontare gli alti e bassi dell’adolescenza

Menzione: Gabriele Andreani

per l’opera: I colori rubati

Gabriele, pesarese, è alla sua quarta partecipazione al Treville. Laureato. in giurisprudenza e in sociologia, ha ricoperto incarichi direttivi e dirigenziali nella Polizia di Stato e docente universitario Vincitore di numerosi premi letterari vede i suoi racconti presenti in prestigiose antologie.